Melasma o Cloasma

Per trattare quest’argomento che spesso dobbiamo affrontare anche noi Omeopati, riporto in maniere integrale l’articolo sottostante , modificato  solamente con poche correzioni di natura ortografica, letto nel sito : http://www.dermaclub.it.

A seguito della lettura menzionata introdurrò quello che riguarda la terapia omeopatica e fito-terapica del caso.

Il Melasma, detto anche Cloasma (Chloasma), è un disturbo estetico causato dalla eccessiva produzione e deposito di Melanina nella cute.
La Melanina è il pigmento prodotto dai Melanotici che ci protegge dai raggi dannosi del sole.

Infatti i raggi solari, soprattutto i Raggi ultravioletti , sono carichi di energia e, penetrando nella pelle quando siamo in esposizione solare, possono provocare danni al patrimonio genetico delle cellule, il DNA.
La Melanina viene prodotta dai melanotici e poi trasferita ai cheratinociti, le cellule dell’Epidermide, per proteggere il Nucleo soprattutto dai raggi ultravioletti.
Quando la Melanina sotto stimolo solare viene prodotta e trasferita alle cellule dell’Epidermide             noi ce ne accorgiamo perché la nostra pelle diviene più scura, cioè ci abbronziamo.
Terminata l’esposizione al sole la pelle torna gradualmente al colore di partenza perché, in assenza di stimolo solare, i melanotici terminano di produrre Melanina e quella già prodotta lentamente viene degradata ed eliminata.Il MelasmaSi manifesta come macchie marroni soprattutto alle guance, alla fronte e sul labbro superiore. Anche il mento o il lato collo può essere interessato dal Melasma.
Si manifesta tipicamente in giovani donne tra i 30 e 40 anni.

Il colore delle macchie del Melasma rispecchia il fototipo: in un fototipo 3 sono scure e ben evidenti, in un fototipo 2 sono più chiare e sfumate.
Il Melasma cambia colore con le stagioni

Il Melasma, pur rimando lo stesso, continua a cambiare colore secondo le stagioni. Si evidenzia            di più dopo l’estate cioè nei mesi autunnali quando la pelle normale si schiarisce mentre quella affetta da Melasma no ed il contrasta è netto. In Inverno il pigmento del Melasma , non più stimolato dalla luce, tende a schiarirsi ed il Melasma di conseguenza sembra attenuarsi. In primavera , già a marzo od aprile, il pigmento del Melasma si scurisce di nuovo ed il contrasto  con la cute non ancora abbronzata fa risaltate di nuovo il Melasma. In estate, grazie all’abbronzatura diffusa, il Melasma si confonde e si vede di meno.
Melasma e cause presunte

Cosa realmente provochi il Melasma è ancora materia di studio. In generale si considera una predisposizione genetica al Melasma e fattori scatenanti. Tra questi vengono considerati:

• La gravidanza
• La pillola contraccettiva
• L’esposizione al sole
• La reazione fototossica a profumi o cosmetici(o comunque sostanze fotosensibili, ormoni compresi)

Il Melasma il più delle volte lo si osserva al di fuori di queste presunte cause scatenati cioè in soggetti non in gravidanza, che non hanno assunto contraccettivi, si sono esposti normalmente            al sole e non hanno usato cosmetici.

Infatti guardando la disposizione del tutto particolare delle macchie del Melasma è difficile  pensare ad una causa sistemica o, tanto meno, esterna.
In entrambi i casi le macchie sarebbero diffuse a tutto il volto e non disegnate come a carta geografica.

Melasma come fenomeno di stress

E’ più logico ritenere che il pigmento del Melasma si distribuisca ed accumuli in aree di specifica innervazione del volto. Ad esempio il distretto della fronte, quello delle guance o quello peribuccale. Il fenomeno della pigmentazione anomala del Melasma quindi sarebbe la conseguenza di una eccitazione di alcune terminazioni nervose in specifici distretti.
L’eccitazione nervosa è riconducibile ad uno stato di Stress del soggetto.
Infatti è comune osservare la comparsa del Melasma dopo un periodo prolungato di stress psicofisico.

 

Melasma o Maschera da Stress

E’ estremamente importante considerare il Melasma come “maschera da stress” per poter intervenire correttamente nel momento terapeutico.
Per prima cosa occorre pensare che la comparsa, in giovani donne, del Melasma di per se è            causa di nuovo stress e quindi di aggravamento del Melasma.

Melasma ed errori di trattamento

Il repertorio dermatologico del trattamento del Melasma è spesso formulato con provvedimenti che non hanno senso e quindi non portano ad alcun risultato oppure da trattamenti invasivi che possono peggiorare il Melasma stesso.

• Impiego di creme ad azione schiarente.

Si tratta di creme che contengono principi attivi che inibiscono la funzione di produrre melanina  da parte dei melanotici. L’Idrochinone e l’Acido Kojico ne sono esempi . Nel Melasma tuttavia la melanina è già depositata sia nell’epidermide sia nel derma e quindi inibire i melanotici non modifica sostanzialmente il Melasma e si corre il rischio che si formino chiazze bianche a tipo vitiligine.

• Impiego di Peeling con acidi forti

Si tratta di acidi come Salicilico, Glicolico, Piruvico che applicati sulla pelle ad alta concentrazione provocano prima il distacco e poi il rinnovamento dell’epidermide. Purtroppo il pigmento che  causa il Melasma è principalmente depositato nel derma dove il Peeling con acidi forti non agisce. Inoltre vi è un elevato rischio di peggioramento del Melasma causato dall’infiammazione conseguente al Peeling.

• Impiego di energie termiche

Si tratta di far agire sulla pelle energie termiche prodotte da sorgenti LASER, Luce Pulsata o apparecchi in Radiofrequenze per promuovere la distruzione del pigmento del Melasma e quindi  lo schiarimento. Anche in questi casi l’infiammazione provocata dalle energie termiche finisce    per peggiorare il Melasma o causare cicatrici.

• Impiego di creme con filtri solari o make-up con filtri solari

Si tratta di far applicare, nelle zone di Melasma, creme solari ad alta protezione tutto l’anno o make-up con filtri solari. Purtroppo i filtri solari non sono in grado di bloccare tutti i raggi solari ma agiscono principalmente sui raggi UVB, una piccola parte della radiazione, lasciando passare gli altri e il Melasma non migliora. Inoltre utilizzando per tempi lunghi i filtri solari si crea irritazione della pelle con possibile peggioramento del Melasma.

Melasma: il trattamento

Per il trattamento del Melasma si utilizza il Micropeeling Semplice o Combinato. Questo trattamento agisce accelerando il processo di ricambio cellulare e quindi accelerando l’eliminazione del pigmento di melanina che ha causato il Melasma.

Il trattamento del Melasma si svolge nei seguenti punti:

1. Individuazione dei fattori di stress e, quando possibile, loro rimozione oppure accettazione di essi.

Di solito i fattori di stress sono difficilmente eliminabili e i farmaci non aiutano allo scopo tuttavia, nella pratica dermatologica, si osserva che quando il soggetto viene informato sul fatto che la principale causa del suo disturbo cutaneo è lo stress, egli se ne fa una ragione e parte dello  stress viene dissipato.

2. Proposta di trattamento prolungato

I trattamenti prolungati, cioè che non danno risultati all’immediato, di solito sono mal accettati. Tuttavia per il Melasma non vi è una alternativa. Chi vuole liberarsi del Melasma deve mettere    in conto un trattamento di uno o due anni.

3. Cambiamenti nelle abitudini di Make-Up

Di regola che soffre di Melasma utilizza un fondotinta per mascherare il disturbo estetico. Il fondotinta è una crema molto grassa e coprente contenete dei pigmenti. Il fondotinta è il       prodotto di cosmesi meno tollerato dalla pelle già in condizioni normali e ancor meno quando si esegue il trattamento Micropeeling. Inoltre esso rallenta la desquamazione rendendo il Micropeeling meno efficace. Il consiglio è quello di non usare fondotinta ma terre colorate o polveri compatte da applicare a pennello e magari da rinnovare durante il giorno.
Per lo strucco serale occorre utilizzare un prodotto detergente delicato e non schiumogeno              al posto del latte detergente.
Durante il Micropeeling la cute diviene più secca, si può sentire sensazione di tiraggio, si può vedere una fine desquamazione.
Se questo avviene si può utilizzare, al mattino, una Crema Emolliente con olii e burri vegetali .

4. Il Micropeeling Semplice

Si esegue con la lozione GlicolicoSalicilica nel seguente modo: a volto pulito e asciutto si prende un dischetto di cotone da strucco, vi si versa sopra 7/10 gocce di lozione tanto da renderlo  umido, si appoggia il dischetto sulla fronte e con movimento rotatorio si trascina il dischetto frizionando delicatamente su tutto il volto passando e ripassando sulle stesse zone fino a che il dischetto non è asciutto. Non si sciacqua, non si applicano altri prodotti.

5. Il Micropeeling Combinato

Per accelerare il processo di schiarimento del Melasma si procede con il Micropeeling Combinato. In pratica una sera alla settimana invece di utilizzare la lozione GlicolicoSalicilica si utilizza, con     le medesime modalità, un frizione con Acido Trans Retinico.
Questa vitamina della pelle accelera il processo di rinnovamento cellulare e quindi di                  schiarimento del Melasma.

6. Il Micropeeling nelle stagioni

Salvo differenti disposizione da parte del Dermatologo il Micropeeling Combinato si esegue da ottobre fino a maggio mentre il Micropeeling Semplice si esegue da giugno a settembre.

7. Il Melasma e l’esposizione al sole

Il sole, come detto, non è la causa del Melasma e quindi non vi è motivo per non esporsi al sole  o per dover utilizzare creme di protezione solare. Anzi le creme a protezione solare, almeno quelle con filtri chimici, possono reagire negativamente con la pelle e peggiorare il Melasma.                                Si raccomanda tuttavia di evitare accuratamente le iperesposizioni che causerebbero                   arrossamenti  e quindi nuovo Melasma. L’esposizione al sole va effettuata gradualmente con l’ausilio di cappello con aletta parasole e occhiali scuri.

8. Il Melasma e la pillola anticoncezionale.

Sebbene la pillola anticoncezionale sia responsabile di molti guai per la donna e quindi se non strettamente necessaria è bene evitarla, non vi sono dati comprovati sulla sua implicazione nel causare il Melasma.

Terapia omeopatica del Cloasma

 

I Rimedi omeopatici preponderanti e classicamente più indicati sono:

Arsenicum Alb.:

Sulphur:

Sepia:

Tra i Rimedi meno noti ricordo:

Caulophyllum:

Cadmium Sulfuricum:

Lycopoduim Clav.:

Argentum Nitric.:

APPROFONDIMENTO

Si definisce melasma, o cloasma, una macchia cutanea causata da una ipermelanosi, ovvero una iperpigmentazione, acquisita e reattiva, da differenziare con quelle di tipo cronico come le lentigo senili e/o solari, espressioni queste di un foto-invecchiamento cutaneo, per lo più legato all’età.  

Le macchie, o chiazze, scure, proprie del melasma, interessano prevalentemente il sesso femminile e le giovani donne.  Hanno una tonalità cromatica che va dal marrone scuro al marrone grigiastro.  La forma delle macchie è inoltre prevalentemente irregolare.

Tali discromie sono dovute ad un aumento dermico del pigmento melanico (melanina) causato dalla stimolazione da parte dei raggi solari (UVA-UVB). Questi, in conbinazione con altri fattori e concause, stimolano l’attività metabolica dell’enzima tirosinasi,  presente nelle cellule dendritiche melanocitarie. Quest’enzima è responsabile della  produzione ed iperproduzione distrettuale,  del pigmento melanico,  presente anche nei peli, capelli e retina.

Ai fini terapeutici ed in ogni caso, è necessario diagnosticare la profondità epidermica della macchia. Ciò si ottiene con l’utilizzo della lampada di Wood. Generalmente le “macchie marroni o nere” presentano tale accumulo più superficialmente, cioè a livello dell’epidermide, mentre le “macchie grigio bluastre” sono dovute ad una disposizione più profonda del pigmento a livello del derma. Maggiore è la profondità del pigmento, tanto più sarà difficoltosa l’eliminazione della macchia. La profondità incide  quindi sensibilmente sulla possibilità prognostiche del successo terapeutico. (Prof. T. Lotti).

Le macchie possono interessare tutto il soma ma sono più frequenti sulle parti del corpo esposte al sole, come il volto, interessando la fronte,  guance,  il mento ed il margine cutaneo del labbro superiore, simulando dei baffetti mascolini alla “tenente Ramirez”. Più raramente è interessato il collo e gli avambracci.

Le cause eziologiche scatenanti tale iperattività s’imperniano tutte intorno agli ormoni femminili, estrogeni ma principalmente, secondo alcuni Autori, il progesterone. In gravidanza quando compare frequentemente la così detta maschera gravidica, o cloasma gravidico,  la causa scatenante è dovuta alla maggior produzione ipofisaria dell’ormone MSH (melanocyre stimulant hormone). Altre cause (concause) accertate sono: l’uso dei contraccettivi, i trattamenti terapeutici a base di dietilstilbestrolo (farmaco usato contro il tumore della prostata quale antiandrogeno antitestosteronico),  gli squilibri ormonali delle ghiandole surrenali (Cushing), le disfunzioni ovariche e del fegato (macchie epatiche). Alcuni Autori sono arrivati a dire che la nostra cute “riflette fedelmente le condizioni pure od impure del nostro intestino e del nostro sangue come le condizioni equilibrate o imperfette del nostro sistema ormonale” (Medicina Naturale).

Più correttamente il melasma andrebbe inquadrato tra le malattie idiopatiche quindi esistenti senza che necessariamente vi sia una causa apparente,  un’origine precisa, unica o specifica. Molti sono i casi clinici in cui appunto non risultano in causa l’eziologie sopra elencate. Ovviamente è stata presa in considerazione anche l’aspetto psicosomatico (condizioni di stress emotivo imputabile anche a cause diverse) e quello autoimmune.  Tutto questo a confermare che per ora di certo sappiamo solamente che il sole, ovvero la componente UVA e UVB dello spettro solare, in alcuni casi , leggi giovani donne,  stimola, quale comburente e causa scatenante,  la produzione abnorme e distrettuale di eu-melanina da parte di melanociti dendrici.

La predisposizione metabolica di base risulta tuttavia determinata da cofattori vari e prevalentemente di natura ormonale. Il sole è utile per la salute e senza i suoi raggi non vi sarebbe gente sana, abbronza e senza macchie. (Medicina Naturale).

Per quanto riguarda la terapia vi sono opinioni discordanti sull’utilizzo delle così dette creme protettive o filtri solari. Alcuni Autori avvertono sull’inutilità dei filtri che non sbarrano l’azione dei raggi UVB, quelli che stimolano i melanociti siti in profondità. L’utilizzo di filtri può risultare quindi foriero d’inganno perché chi gli usa crede di essere protetta e si espone tranquillamente ed a lungo al sole con le conseguenze evidenti!                                                                                                                               Per alcuni Dermatologi è importante invece l’impiego di filtri solari ad altissima protezione da utilizzare non semplicemente quando si va al mare o in montagna, ma sistematicamente ogni giorno ed iniziando ad aprile fino a settembre inoltrato. (anche nell’inverno per gli amanti della neve).                                                                                      Altri puntualizzano ancora che i prodotti di cosmesi sono spesso carichi di sostanze chimiche pericolose. Come sappiamo non poche sono le sostanze chimiche e profumi causa di macchie scure della pelle.

I Dermatologi tentano di affrontare il problema con l’uso di laser o di trattamenti depigmentanti,  ma i risultati non sempre sono convincenti , specialmente nei fototipi  III e IV , cioè quelli con pelle più scura. In tali soggetti sia il Laser, la crioterapia che utilizza l’ozono liquido o il protossido d’azoto, oppure la diatermocoagulazione a radiofrequenza capace di bruciare la pelle, come tutte le tutte le terapie “cruente” rischiano di peggiorare la situazione macchiando ulteriormente la pelle. Tra gli obbiettivi della terapia, c’è quello di ridurre la sintesi di melanina ad opera dei melanociti ovvero costringere tali cellule a produrre prevalentemente feo-melanina (chiara) anziché eu-melanina (o melanina scura).                                                                        A tal scopo viene utilizzato l’acido cogico e/o la vit. C, per uso topico, utilizzando creme ad alta concentazione, ovvero più del 10% ed a basso pH. (Dott.ssa M. Filieri). L’acido azelaico agisce, o agirebbe, inibendo l’enzima tirosinasi che attiva come sappiamo la produzione di melatonina, operando in maniera selettiva sui melanociti atipici e iperattivi!. Sembrerebbe quindi la panacea ma purtroppo non mi risulta che ciò corrisponda alla realtà.

Il trattamento più efficace parrebbe, secondo quanto ho trovato in Letteratura obbiettiva, il così detto “Micropeeling”. Questa tecnica mira ad accelerare la normale desquamazione cutanea rimuovendo più rapidamente quelle cellule dermiche che il sole estivo (o le lampade) ha caricato di melanina,  sostituendole con nuove meno ricche di pigmento.

Tra i prodotti desquamanti-esfolianti vanno ricordati gli idrossiacidi quali l’acido glicolico, l’acido salicilico e quello retinico, utilizzati sotto forma di lozione da applicare localmente la sera prima di coricarsi. In ogni  caso i costi economici delle varie terapie sono notevoli. Tra i prodotti naturali, da utilizzare a tal scopo ( micropeeling “nature”), ricordo la pappa di carote centrifugate, mista a foglie pestate di urtica ed avocado.                                                                               In alternativa si può pensare alle foglie di cavolo, centrifugate, oppure ad una maschera di fette di patate crude, al ben noto cetriolo, sempre da usare a fette, come il limone, oppure i fiori di Tarassaco. Posseggono effetto schiarente gli estratti di liquirizia ed il L-glutatione,  peptide naturale formato da acido glutammico, glicina e cisteina quindi solforato. In forma naturale si trova nella melassa.

A questo punto mi riaggancio ha quanto da me scritto in precedenza, ovvero al suggerimento che vi sono alcuni Rimedi omeopatici utilizzati ed utilizzabili per affrontare il problema del Melasma. Tra quelli più noti, Sepia, Arsenicum Alb., Sulphur, … per passare a quelli meno noti ed raramente utilizzati tipo Caulophyllum.

E’ essenziale  ricordare che nel trattare una qualsiasi i patologia o quadro morboso, ed anche un inestetismo come il melasma, l’approccio omeopatico unicistico, Hahnemanniano, deve essere sempre lo stesso.   Non guardare la “malattia” ma studiare a fondo e nei minimi particolari il “malato”.

Un’accurata anmnesi scova certamente delle cause, concause, modalità,sintomi  e patologie varie che prestano un aiuto all’Omeopata nello scovare quel Rimedio che copre, olisticamente parlando, il quadro globale della persona, quello, per dirla con gli Omeopati del secolo scorso, “più omiopatico al caso”.  Non esiste infatti il Rimedio del melasma ma esiste il Rimedio di “Rosa, di Eleonora …., con il melasma”. L’ omeopata deve quindi individuare il Rimedio più idoneo al soggetto in esame, scovandolo tra tutti quei R. che sperimentalmente (patogenesi) sono capaci di provocare tossicologicamente delle macchie brune simili a quelle proprie del Melasma. “Similia similibus curentur” . in questo sta la bravura dell’Omeopata e questo, solamente questo, è il mio aiuto a voi giovani donne che avete questo sintomo screanzato. La Fitoterapia e la Medicina Ayurveda aiuta molto quale “drenate e disintossicante” del terreno. Il concetto è vago ma realmente utile. Ricordate l’impostazione di Medicina Naturale e vi aiuterà a capire meglio il concetto di disintossicazione. Con quelle ragazze che mi scrivono,  inizio sempre con il drenaggio più o meno articolato e scelto su quanto ho raccolto dall’anamnesi.

Il ricevere notizie personali, i così detti “dati sensibili” deve essere regolarizzato in rispetto delle vigenti leggi sulla privaty. Pertanto chi mi vuole scrivere deve autorizzarmi a poter trattenere tali dati e foto della /e macchie.

Passo poi , solo in un secondo momento alla terapia omeopatica vera e propria, scelta di volta in volta con i criteri che ormai conoscete.  Questa prassi  è possibile applicarla prevalentemente a  quelle persone che ho modo di vedere allo Studio. Difficilmente si riesce a fare una terapia mirata basandosi solamente su un contatto via e-mail, anche se in alcuni casi vi sono riuscito.

Per scaricare il doc: Melasma – Cloasma

217 thoughts on “Melasma o Cloasma”

  1. Buonasera ho delle macchie sotto l.occhio destro e sinistro uscite dopo il parto dopo 7anni sono ancora li e peggiorano cosa posso fare?

  2. Gent.ma Mary,

    le confesso che non è facile ottenere ottimi e rapidi miglioramenti neppure con le persone
    che vengono in Studio e che quindi conosco bene.
    Può quindi immaginarsi come non mi sia dato suggerile un Rimedio con dati così stringati.

    Se crede la vedrò volentieri allo Studio di Firenze

    Saluti

    S.C

  3. Per aiutarla deve venire a trovarmi a Firenze.
    Non è possibile consigliare un Rimedio così semplicemente.

    Cordialmente

    S.C

  4. La sua anamnesi è più dettagliata delle altre e mi autorizza
    a suggerirle Arsenicum Alb., 30 CH, 4 granuli a gg. alterni per
    30 gg.

    Mi faccia sapere come procede.

    Saluti

    S.C

  5. Gent.ma Francesca,

    l’eziologia ci suggerisce Natrium Muriaticum, 30CH.
    Ne assuma 4 granuli a gg. alterni per 3 settimame, poi ci risentiamo,
    se crede, per via privata.
    Grazie della proposta economica che raramente viene presa in considerazione.
    Per ora la ricetta è “un dono della Ditta”.

    Cordialmente

    S.C

  6. Melasma dopo cura antibiotica?!
    Ad esserne certi potrei suggerirle Sulphur 30CH, 4 granuli al dì,
    sublinguali per 30 gg.

    Mi faccia sapere

    S.C

  7. Il mio problema è un colore giallastro — marroncino il lati della bocca cosa può essere?

  8. melasma dovuto ad un iperpigmentazione post infiammatorio dopo un trattamento al gligolico mettendoci uma maschera all argilla mi si macchio tutto il viso e sembrava bruciato cosi presi l antistaminico e mi sn rimaste due macchie ora uso prodotti bio e uso fondo minerale bio ora cn il fondo minerale mi sn fermata xche ho sentito dire che creando una barriera dopo la mia pelle nn sapra piu difendersi dal sole e l ho sostituita cn una bb cream bio dott volevo un consiglio su qlk integratore grazie

  9. Ecc.mo Dottore buonasera,
    Volevo chiederle che ho da un paio di mesi delle macchie scure posto brufoli, al centro della fronte non riesco a farle andar via nè con succo di limone e nemmeno con succo di pomodoro( classici rimedi naturali) siccome sono abbastanza visibili cosa mi consiglia?

  10. Buongiorno Dottore, le scrivo perché ormai sono arrivata al punto di non potermi vedere…. ho 29 anni e da 4 anni soffro di melasma. La macchia peggiore che ho nel viso e quella sopra il labbro di colore grigio scuro. È li da 4 anni ormai assieme alla macchia nella fronte e a quella nella tempia destra. Diciamo che avendo praticamente ridotto a zero la mia esposizione al sole negli ultimi due anni la situazione non è peggiorata particolarmente (le macchie hanno solo cambiato colore diventando sempre più grigie e meno marroni). A gennaio però mi sono comparse due nuove macchie grige e piuttosto scure negli zigomi appena sotto gli occhi in un punto dove sono sempre coperta dagli occhiali da sole (li porto sempre anche in inverno nelle giornate un po grigie quando esco di casa a causa dello pterigio che ho in entrambi gli occhi). Pensando bene alla comparsa del mio melasma (4 anni fa) credo che abbia coinciso con un periodo di grande stress e pieno di preoccupazioni. Volevo dirle inoltre che non ho mai usato nessun tipo di trucco per il viso in tutta la mia vita, non sono e non sono mai stata fumatrice e credo di avere una dieta abbastanza equilibrata con abbondanti frutta e verdura e poca carne. Vorrei capire se esiste una soluzione.
    La ringrazio

  11. Gent.ma Giada,

    se crede sono a sua disposizione
    .
    Faccia un salto a Firenze e così sarò in grado di
    poter scegliere la terapia omeopatica più adatta a Lei.

    Cordialmente

    S.C

  12. Per esserle veramente di aiuto, ho bisogno di conoscerla.
    Così su due piedi le potrei dire di iniziare con Sulphur 200K
    assumendo 4 granuli al dì per via sublinguale ed a bacca pulita.

    Per fare meglio faccia un salto a Firenze
    Cordialmente

    S.C

  13. Gent.mo Francesco Basile,

    così, di getto mi viene in mente Sulphur 200K
    4granuli al dì per 30gg.
    Poi mi faccia sapere.
    Per fare meglio, anche Lei, come tutti, è
    invitato allo Studio di Firenze.

    Cordialmente

    S.C

  14. Gent.ma Carla,

    la invito a fare un salto a Firenze per valutare attentamente il suo caso.
    La colorazione gialla mi suggerisce di consigliarle un drenante epatico.
    Mi dia qualche indicazione sul suo stato di salute generale ed io cerco di suggerirle
    qualcosa di utile e personalizzato.

    Cordialmente

    S.C

  15. La ringrazio e spero di riuscire a fare un salto a Firenze al più presto allora (vivo in Sardegna ….)
    La contatterò appena avrò la certezza di potermi organizzare per venire.
    Grazie ancora
    Giada

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