Un Caso Clinico di SILICEA

 

C.F.S. Hahnemann,  padre fondatore  dell’Omeopatia, afferma nell’ Organon:

“In ogni stato di malattia lo stato d’animo del paziente costituisce uno dei sintomi importanti che va sempre rilevato per poter fare il quadro fedele del male e conseguentemente poterlo guarire con la cura omeopatica.

Tal cosa è tanto importante nella scelta del medicamento che spesso lo stato d’animo del paziente è decisivo perché rappresenta un sintomo preciso e caratteristico che meno di qualsiasi altro può sfuggire all’osservazione del medico attento”.

Anche Philiph M. Bailey e T.P.Paschero concordano riguardo l’importanza dei sintomi mentali per la ricerca del giusto rimedio, il primo affermando che :

“La personalità del paziente è importante almeno quanto le sue caratteristiche fisiche per individuare il caso e trovare il Simillimum “ ed il secondo ponendo l’attenzione sul fatto che :” proprio nella peculiarità delle relazioni del malato con le cose e gli uomini, l’Omeopata trova i sintomi mentali per la prescrizione del simillimum, sintomi che rivelano il problema veramente umano, l’espressione dell’essere umano in sé, ciò che esiste di più umano nell’uomo”.

T.P.Paschero ricorda in particolare che tutti i sintomi  sono l’espressione reattiva della Forza Vitale, che aggredita da un agente ostile, reagisce in maniera dinamica secondo il concetto ippocratico di “Vis medicatrix naturae”. I sintomi clinici , causati dal vitalismo del processo morboso, non devono essere interpretati come negativi ,ma bensì  identificati con il “ rumore” della lotta  in essere per il ripristino di un nuovo equilibrio omeostatico e  come biglietto da visita del carattere individuale.

Questa doverosa premessa ha lo scopo di illustrare le motivazioni che mi hanno guidato nella scelta  del simillimum, nel caso singolare di un Paziente che ho avuto recentemente in cura.

*****

Si tratta di un giovane laureato, del ’71, che si è rivolto a me e all’Omeopatia per cercare di curare la sua infertilità documentata da un classico test di laboratorio che sentenzia una marcata azoospermia.

Il test non è stato portato e il referto mi viene timidamente fornito verbalmente dall’interessato.

La vergogna con cui mi parla di questo esame mi pare …. francamente eccessiva ed inusuale tanto da farmi pensare alla “vergogna sicotica”.

L’impressione avuta si rafforza in me quando chiedo d’inviarmi il documento per fax.

“Per fax, ma vuole scherzare !….. un documento così riservato….”

Faccio presente che il fax è privato e  utilizzato solamente da me quindi assolutamente sicuro e riservato.

Niente da fare . Intanto  la maschera del suo disagio e vergogna  si tinge anche dei colori della disperazione.

Interviene la moglie che suggerisce di portarmi a mano, in busta sigillata, il famoso esame.

Perplesso ed ancor più convinto di prima che il velo sicotico è spiccato, accetto la proposta.

Tutta la conversazione evidenzia il soggetto come timoroso e schivo fino al punto di ostacolare la piacevole e costruttiva dialettica che cercavo di impostare tra noi tre.

La moglie giustifica il tutto dicendo che è stata lei, già mia paziente, a proporre questo incontro, e che quindi  il marito può essersi sentito in qualche modo forzato.

Dell’anamnesi emerge un quadro mentale tipico , perché, a detta della moglie, il soggetto è una persona estremamente timida , insicura e riservata ma, al tempo stesso caparbio e testardo.

Ha fatto molta gavetta all’estero perché voleva riuscire, sfondare, cimentarsi e tutto questo nonostante un profondo e marcato disagio, secondario all’insicurezza che fin da piccolo,  ragazzo e scolaro quindi giovane e studente tutti gli hanno sempre rinfacciato. L’interessato confessa poi un forte disagio nel prendere le decisioni, paura di affrontare le cose …. e le persone, tanto da evitare lo scontro e confronto.

*****

Riservato e chiuso, non ama sfogarsi (avversa la consolazione).

Prende forma l’immagine di colui che nonostante sappia e sia capace………perché anche in questo caso è così che stanno le cose, per timore e timidezza secondaria alla sfiducia in se stesso, dà sempre di se l’impressione non rassicurante di non essere all’altezza del ruolo, delle circostanze e compito assegnatoli.

Il rimedio che si delinea ,nonostante  che la calorosità fisica del soggetto sia in contrasto con lo stesso, è Silicea perché in esso troviamo a pieno l’ insicurezza, la timidezza secondaria, il rifuggire…… ma anche la forza di volontà che permette a soggetti ”deboli” ,ma volitivi , di tenere la testa ben alta.

Profilo fisico-costituzionale e mentale  di Silicea che emerge dalla lettura delle varie Materia Medica :

Persone raffinate, delicate e gentili.

Ph.M.Bailey afferma che Silicea è probabilmente la più raffinata di tutti i tipi costituzionali;

Persone per lo più dotate di figure snelle, dal corpo sottile, addome prominente e testa grande (impronta questa conferita da un deficit nutrizionale dovuto ad imperfetta assimilazione enterica). (Barym.C.; Calc. C;);

Soggetti freddolosi e deboli per mancanza di energia vitale;  il sogg. Silicea vuole stare sdraiato; storia clinica di ripetuti episodi infettivi di tipo suppurativo.

Dal punto di vista strettamente  mentale  si evidenzia:

–  gentile, mite, raffinato con forte autocontrollo;

– temperamento sensibile; remissivo con debole resistenza ma con marcata determinazione. Silicea sa bene cosa crede e cosa vuole; può avere più o meno coraggio di esporsi e fronteggiare le situazioni, certo non cambia facilmente idea e dimostra una marcata fermezza d’opinioni.

– timidezza marcata e mancanza di fiducia in se, cause prime della marcata irrisolutezza del Rimedio, che condizionano pesantemente la personalità e comportamento dei soggetti Silicea, che pertanto necessitano di continue approvazioni e conferme altrui.

–  lentezza nel comportamento. Ama prendere tempo per meditare sulle cose e ciò può essere esasperante. Tende a bighellonare.(Ph. M. Bailey).

–  sensibili a tutte le impressioni e sollecitazioni esterne, soprassale al minimo rumore e manifesta uno stato d’ansia perenne;

–  marcata paura a parlare in pubblico….. rifugge l’apparire e raramente tenta di porsi al centro dell’attenzione;

–  la tendenza di silicea è di avere opinioni rigide, avere un marcato senso della giustizia e della lealtà; dai principi molto forti ma che applica su se piuttosto che per gli altri, tanto che non fa facili moralismi;

– disturbi da sforzo mentale, intenso o prolungato, o, come dice

H.C. Allen, da soggiorno in ambiente confinato, cause determinanti un esaurimento nervoso con marcato eretismo, agitazione ed irrequietezza. Difficoltà di concentrazione fino all’obnubilamento mentale ed ansia secondaria che peggiora lo stato confusionale ed amplifica l’insicurezza di fondo;

– idee fisse ed ossessioni storicamente riferite alla paura e all’abitudine compulsiva di contare  aghi e spilli osservazione che peraltro Autori come Ph. M. Bailey non riportano;

– nei bambini si ritrova una marcata tendenza a puntare i piedi e resistenza quando si sentono costretti a fare qualcosa oppure bambini ostinati che piangono quando vengono rimproverati.

Bambini estremamente timorosi con blocchi, panico e paura nel gestire la vita per cui si alienano dai compagni per difendersi dal “lato oscuro” che gli imprigiona ma che sono animati da un forte desiderio di riscattarsi.

SILICEA  è il quarzo, bello, elegante, puro, fragile ma al tempo stesso molto duro.

39 thoughts on “Un Caso Clinico di SILICEA”

  1. Grazie Michele, mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto. Il sito e’ in fase di ultimazione, torna a visitarlo spesso per le ultime novita’.
    Alla prossima!

  2. Ti ringrazio molto. Ho forti radici e mi considero una robusta quercia che accoglie e protegge
    volentieri i passeri infreddoliti ….!!!
    In passato è stato accostato il rimedio Silicea ad un albero importante, il larice.
    Forte e tenace anche se si piega sotto i colpi del vento… ma è sempre lì, in piedi
    a sfidare l’intemperie.
    Un altro accostamento è stato giustamente fatto con il bambù che può crescere fino a 60 metri
    ed è forte quanto relativamente leggero perchè cavo.
    Insomma, per concludere, Silicea si addice alle persone timorose, insicure, magari con scoliosi…
    ma comunque caratterizzate da una forza interiore esemplare ed unica.

    Stefano

  3. Il mio omeopata mi cura come silicea.
    Ho trovato questo articolo molto interessante e chiarificatore per me, infatti mi sono riconosciuta in modo netto nelle caratteristiche mentali, psicologiche e fisiche da lei descritte. La lettura è stata veramente utile e rasserenante.
    Aggiungo, in relazione a quanto lei dice nel suo ultimo post, che il mio gruppo scout (all’età di 13 anni oggi ne ho 56!!) mi diede un soprannome – che gli scout chiamano totem – Spiga al vento. La spiegazione che mi diedero fu che la spiga si piega ma non si spezza. Forse avevano intuito i miei tratti di silicea.
    Grazie.
    Raimonda Morani

  4. Molte grazie per condividere la sua conoscenza, non é da tutti! Il mio medico (che sta in Italia, purtroppo) mi prescrisse silicea ad alte potenze (6LM), due anni fa, e non ho timore di affermare che la mia vita é cambiata radicalmente (ed ogni volta é un passo in piú). Pur curandomi con rimedi omeopatici unici da piú di dieci anni, mai un rimedio era andato a toccare le corde piú profonde come questo. Direi proprio le radici (che non avevo). Nel mio caso Silicea mi sta dando una forza di volontá prima a me completamente sconosciuta. Porsi un obiettivo e portarlo avanti (ehi, raggiungerlo, addirittura! ;-)), fare delle scelte decise e consapevoli, non sentirsi come una libellula svolazzante a filo d´acqua, ma azzardare un contatto con la terra (scender dalle nuvole). Sentire di avere dei piedi e delle gambe. Smetto, non voglio essere noiosa (ma ho iniziato a scrivere un diario con tutto quello che sento sulla silicea e sui suoi effetti su di me e su mia figlia, piccola, che ha preso dalla mamma, purtroppo ;-)).
    Intanto lascio qui questo, che secondo me affronta un aspetto di silicea molto interessante:
    http://www.interhomeopathy.org/carbon_the_feeling_of
    e questo, che finora rimane il piú bell´articolo sulla silicea che io abbia trovato (da dilettante, s´intende)
    http://www.homoeopathie-online.com/materia_medica_homoeopathica/silicea.html

  5. Sentitamente grazie per le sue gentili parole.
    Le prometto che appena mi è possibile scriverò su Silicea qualcosa di più
    incisivo e particolareggiato.

    Stefano Ciappi

  6. Grazie Claudia, sei veramente gentile.
    (il Lei non mi suonava giusto per un ringraziamento sentito e viscerale).

    Stefano

  7. HO LETTO CHE IL SILICE RINSANA CICATRICI E INDURIMENTI DEL SENO MI PUO’ APPROFFONDIRE QUALCOSA DI PIU’ AL RIGUARDO LA RINGRAZIO MOLTO

  8. Salve mi riconosco completamente in tutto e per tutto, ma come faccio per potermi curare con questo metodo? Grazie!

  9. Caro Marco, la cosa più semplice è rivolgerti ad un Omeopata della tua città o zona.
    Se vuoi provare da te ordina Silicea 6LM in gocce ed inizia ad assumerne 5 al dì, lontano
    dai pasti.
    Tra un mese dammi notizie.
    Cordialmente

    Stefano Ciappi

  10. ciao….anche io mi riconosco tantissimo in questo rimedio..ma mi domando..è da marzo..da quando ,ho iniziato la fase finale del trattamento..cioe’ silicea fiale 30 ml..oti….ed il mio stomaco intestino sono a pezzi…..ma questi effetti soo normali???forse come dice la mia omeopata..non l’ho ancora finita!!!!io ci credo tanto..ma ancora zero risultati..grazie….

  11. Cara Romina,

    credo proprio che silicea non sia il tuo rimedio.
    Se i sintomi gastrici ed intestinali sono “nuovi” allora silicea non ti è idonea.
    Se in passato hai già sofferto di questi disturbi il discorso cambia perchè potrebbe essere in atto il percorso di guarigione…
    ma ho forti dubbi che le cose stiano così. Provate a pensare ad altri Rimedi. S.C

  12. Gent. Donatella,

    in effetti Silicea è indicata clinicamente per i noduli delle mammelle, specialmente a Dx.
    Per quanto riguarda le cicatrici, chiareno come queste si sono verificate, un R. clinico noto
    è Castor Equi. Da ricordare anche Graphytes e Thuya.
    L’omeopatia senza individualizzazione del caso è un buco nell’acqua.

    Cordialmente

    Stefano Ciappi

  13. Silicea è considerato, insieme ad altri farmaci antipsorici, il miglior rimedio per la malattia celiaca o del malassorbimento intestinale. Inoltre ha molte affinità con la malattia psorica innescata dall’EBV.
    Rimedio molto interessante.

  14. Si, un rimedio veramente importante, un Policreste tra i Policresti.
    Grazie del prezioso commento.

    Stefano Ciappi

  15. Salve dottore, a distanza di 1 anno ho da farle una domanda riguardo Silicea.
    Sono tutt’ora in cura omeopatica che sta progredendo molto bene. Il dottore mi ha appena prescritto un passaggio di Mercurio Sol. 30LM che ho iniziato da 1 settimana. La cosa che vorrei sapere da lei è perchè subito dopo la terapia di 1 mese (devo attendere 1 settimana) mi ha prescritto la Silicea 06/18LM. Gli inneschi infettivi di entrambi (la mia storia clinica si basa sia su Mycoplasma che Ebv) sono chiari, ma conosco pur bene il rapporto di “incompatibilità” tra i 2 rimedi sopra detti. è ovvio che tra le due chanche si preferisci fare prima Mercurio e poi Silicea perchè il secondo è pure sinergico (antidota bene alcuni effetti del Mercurio) del primo e non sicuramente viceversa. Mi sa dire qualcosa di approfondito riferito a ciò? Grazie mille.

  16. L’incompatibilità tra i vari r. omeopatici deriva dal profilo diverso degli uni da molti altri.
    Nel caso specifico Silicea è indicato nei sintomi clinici di un soggetto freddoloso…. mentre per
    Mercurius il calore è spesso un fattore di aggravamento.
    Inoltre i profili mentali dei 2 R. è assai lontano come sembra che lei sappia benissimo.

    Non saprei aggiungerLe niente altro
    Cordialmente

    S.C.

  17. Caro Dott.,
    ho appena iniziato una terapia omeopatica con silicea 30ch. Mi riconosco completamente nel rimedio ed infatti mi era già stato prescritto.
    La descrizione delle caratteristiche psico-comportamentali mi ha molto colpito…leggere del proprio “carattere” e’ interessante.
    Spero che silicea faccia il suo dovere.
    Silvia

  18. Silicea è il Rimedio dei “fragili splendidi”.
    La saluto con cordialità e simpatia.

    S.C

  19. Gent.mo Dottore ,sono una signora di 54 anni emi e’ stata diagnosticata l’osteoporosi , sicche’ ho letto su un sito medio importante che si puo’usare la SILICEA 200 CH tubi monodose , invece che i farmaci allopatici molto pericolosi per la salute . ;sicche’ ho assunto tre giorni fa’ un tubetto di Silicea 200CH e mi e’ ritornata la stitichezza cronica che ho combattuto per anni e che mi ha causato i diverticoli .Oggi sono in ansia per la mia salute ,perche’ non so come fare fronte a questa situazione , infatti temo in una diverticolite , che gia’mi e’venuta nel 2011 . Io corrispondo al profilo SILICEA che lei ha ben descritto .
    Rimango in attesa di una sua gentile risposta e invio cordiali saluti ,
    Marica

  20. Si tranquillizzi.
    Per l’osteoporosi è più utile una Silicea 9CH che una 200CH molto mentale e da usare
    non dopo aver letto come ha fatto che Slicea 200CH è adatta per l’osteoporosi.
    Confonde anche lei la cura della malattia con quella della paziente, della persona nella
    sua globalità….
    Se, come mi dice ha già sofferto di stipsi, la stipsi attuale è frutto della reattività della
    dose ma in termini benefici.
    Il ricomparire di vecchi sintomi non è espressione di patogenesi negativa ma di reattività curativa.
    Si chiama legge di Hering.

    Per l’osteoporosi è molto utile anche Bambusa, pianta ricca di silicio organico, facilmente assoebibile.
    Silicea 200Ch, una dose al mese è utile nei casi di osteoporosi delle persone Silicea.

    Mi faccia sapere

    S.C

  21. Buongiorno Dottor Ciappi ,
    ho letto il profilo umano che corrisponde a Silicea e ho riscontrato molte similitudini con il mio caratterere , quindi per la mia osteoporosi potrei assumere SILICEA 200CH , pero’ temo che nel frattempo la mia osteoporosi sia andata avanti , quindi per tamponare le eventuali perdite di osso potrei assumere una dose di SILICEA 200CH una volta a settimana ?

    Nel caso Lei mi consigliasse comunque di usare SILICE 9CH quane volte algiorno dovrei assumerla ?
    La rigrazio ancora per la disponibilita’ e invio distinti saluti,
    marica

  22. Mi scusi anora Dottor Ciappi , poiche’in passato, con precisione nel 2006 , mi e’ stata prescritta calcarea carbonica in gocce da assumere una volta a settimana , mi chiedo se ilmedico omeopatico in me non avvese ravvisatovvuna tipologia di calcarea carbonica e se cosi’ fosse , potrei assumere calcarea carbonica 200ch anche per questa osteoporosi e con quale cadenza , settimanale o mensile?
    Rimango in attesa di un suo gentile riscontro e invio corduali saluti,
    Marica

  23. Gent.ma Marica,
    Calcium Carbonicum, per dirla alla latina /tedesca, è un rimedio utile anche come
    mineralizzante e rimineralizzante, a secondo dell’età, che se è omeopatico a Lei
    le sarà di gran aiuto anche per l’osteoporosi.
    Per quanto riguarda Silicea, il discorso è identico.
    Se il Rimedio è corretto per la sua persona e non nel senso costituzionale, ma globale,
    quindi psico-fisico, Silicea sarà ottimo a permettere , in associazione ad un’adeguata dieta ricca di vit.K,
    quindi verdure/insalate verdi, di ricostituire un patrimonio osseo accettabile.

    Cordialmente

    S.C

  24. Ho letto con interesse quello che lei riporta riguardo il rimedio Silicea e credo di corrispondere al tipo di personalità da lei descritto: sono di costituzione magra con scoliosi ho avuto un carcinoma mammario e ora sono affetta da sclerosi sistemica fortunatamente non in forma grave. Soffro di morbo di Raynaud a mani e piedi e ho un ipertiroidismo subclinico ma la cosa che mi preoccupa di più ultimamente è una grave osteoporosi che mi è stata diagnosticata di recente. Mi rendo conto della complessità della situazione che merita sicuramente una valutazione privata ma avevo piacere di sentire un suo parere immediato. La ringrazio per l’attenzione.
    Maria Grazia

  25. Gent.ma M.G.Sordi,

    fermo restando che la scelta omeopatica è quella sintesi
    di molteplici fattori, sintomi e segni clinici, silicea mi
    parrebbe veramente indicata, almeno sul piano clinico.

    Legga e faccia un pensiero a BAMBUSA, perchè il bambù è una
    pianta nobile, forte ed elastica allo stesso tempo…. e tutto
    questo in virtù della ricchezza di silicio nelle sua composizione.

    Saluti

    S.C

  26. Buon pomeriggio.
    Sono una donna di 33 anni e in generale non ho avuto problemi di salute fin’ora.
    Scrivo per per una mia sofferenza che consumo da più di 3 anni, sinusite batterica (Stafilococco aureus) depistata con tampone nasale, mi prude e mi dole il naso e le orecchie, la gola, ho sempre starnuti anomali e continui, secrezioni dal naso e dalla gola tipo cataro trasparente o verde appiccicoso e le orecchie sempre bagnate, brufoli brutti e dolorosi al livello della faccia, gola, del torace, sento sempre un continuo freddo nelle ossa e mal di testa.. Sono stata già da un medico ORL e mi ha detto che è una sciochezza e si cura velocce e mi ha prescritto un antibiotico OCTEGRA 500 che a parte non mi ha aiutato nel mio problema, ma mi ha rovinato l’intestino, appena dopo mezz’anno di trattamenti con fermenti che sono riuscita a rafforzarlo per un po.. Comunque adesso soffro ancora e sono sempre a partire dallo zero.. una persona mi ha consigliato silicea 6ch – al inizio i sintomi erano spariti – dopo 3 mesi di assunzione è come farne meno e adesso i sintomi sono più intensi…

    Ho letto che questo batterio non e facile per combatterlo..

    Gentilmente mi sa consigliare cosa fare???

    Grazie. In attesa della risposta, mando saluti.
    Alina S.

  27. Gent.ma Alina,

    per poterla aiutare dovrei conoscerla meglio.
    Se riesce a venire a Firenze, sarò lieto di visitarla.

    Saluti

    S.C

  28. Gent.le Dott. Ciappi ho letto con molto interesse gli articoli pubblicati, credo che siano arrivati al momento giusto. Ho sessantadue anni e come può immaginare si vanno evidenziando sempre di più difficoltà a carico della struttura ossea in parte dovute alla perdita e/o carente assimilazione del calcio pertanto viene spontaneo dire si può sempre sopperire con l’assunzione di SILICEA e invece no poiché sono portatrice di impianti dentali e pertanto “sembra” che il silice sia controindicato per i portatori di protesi addirittura ne provoca l’espulsione !. Ora la domanda è: si tratta di una cattiva informazione e/o oppure anche lei condivide tale conoscenza? Oppure dissente su quanto portato a conoscenza.
    Nel ringraziarla per quanto riterrà utile esprimere invio Cordiali Saluti.
    Sandra

  29. Gent.ma Sandra,

    in verità è stato scritto che Silicea omeopatica sia un Rimedio capace di “strappare” i corpi estranei
    dall’organismo ….
    Per quanto riguarda l’osteoporosi può utilizzare co successo e tranquillità la Silica G5 della Freeland
    (flacone da 500ml) perchè il silicio organico stimola plasticamente il collagene e quindi anche la matrice
    proteica su cui si fissa il calcio.
    Un ottimo prodotto è anche quello della ditta Solgar ovvero OSTEO SUPPLEMENT II.

    Le suggerisco l’associazione dei due prodotti e, non correndo dubbi rischi, vedrà migliorare le sue ossa
    in maniera inaspettata.

    Cordialmente

    S.C

  30. Gent.le Dott. Ciappi, ho trovato le sue preziose indicazioni cercando informazioni su Silicea 200ch che viene suggerita come coadiuvante nella cura dell’osteoporosi. La sua prescrizione di utilizzare Silica G5 e Osteo supplement mi sembrano più mirate perciò vorrei chiederle come usare questi preparati e se va bene affiancarli alla vitamina D (dibase 10.000 U.I.\ml) che prendo nella dose di tre gocce al giorno. La ringrazio fin d’ora per la sua disponibilità, Katia.

  31. Silica G5 un misurino da 10ml al dì, la sera coricandosi
    Osteo s.Solgar 1 al dì lontano dai pasti
    Ok dibase

    Saluti

    S.C

  32. Gent. Dott. Ciappi le scrivo per mia figlia di 17 anni corrisponde al profilo psicologico di silicea (l’unica cosa che si discosta e’ che non e’ ordinata e pignola) ha preso silicea 200ch all’eta’ di 10 anni e ha risolto i problemi di bronchiti asmatiche e’ guarita completamente quello che invece le e’ rimasto ancora e” insicurezza molto marcata la timidezza ecc.diciamo che quando prende Silicea 200ch appena la prende migliora anche i sintomi mentali ma non sono duraturi dopo poco piu’ di un mese ritorna come prima ha provato anche la dose 1000 ch ma non le fa effetto. Ora tra l’altro ha una lieve dermatite che non ha mai avuto. Cosa mi consiglia? Sabrina

  33. Carissima mamma sabrina,
    Le consiglio Silicea 6LM della Cemon (4 gtt al dì, poi a gg alterni)
    Ancora meglio sarebbe conoscere Lei e sua figlia allo Studio di Firenze.

    Cordialmente
    S.C

  34. Buonasera
    Corrispondo in tutto al tipo Silicea , timida e riservata ,insicura e indecisa.
    Vorrei provare il rimedio che ho acquistato 6LM in granuli.
    Potrebbe dirmi le dosi per iniziare ?
    Ed inoltre come prepararla in liquido ?
    Grazie
    Rita

  35. Deve versare l’intera dose in un contenitore con pompetta che la sua Farmacia
    le procurerà.
    L’alcool contenuto nella provetta è abitualmente a 45°
    Agitando il flacone ogni volta, deve assumere almeno inizialmente 4 gocce
    2-3 volte in settimana.
    A settembre mi dia notizie.

    Cordialmente

    S.C

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