Disbiosi: Sindrome Intestino Irritabile

Dopo il tratto respiratorio, quello gastro-intestinale costituisce la seconda più ampia superficie del corpo umano, corrispondente a 300-400 m², paragonabile quindi alle dimensioni di un campo da tennis.

Il tubo digerente, principalmente l’intestino, è colonizzato normalmente, da un numero inimmaginabile di germi, calcolabile nell’ordine di grandezza di 10 elevato alla 14. Possiamo affermare che ci sono più germi su questa superficie,   che cellule nel nostro corpo (valutate infatti intorno a 10 alla 13).

(Henning Schramm,  Digestione e micosi intestinale. Weleda Forum di Medicina N° 10-2009).

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La colonizzazione batterica riguarda principalmente l’intestino, crasso in particolare, ed è costituita sia da batteri-germi  che da funghi, che s’insediano come parassiti non patogeni, ma simbionti, ( da cui il termine BIOSI), in equilibrio quindi  tra le varie specie e tutti in simbiosi con l’individuo, che trae benefici funzionali enormi dalla loro attività biologica. Detta flora risiede sulla mucosa intestinale formando in film biologico, una vera e propria barriera protettiva, molto attiva ed indispensabile per un ottimale assorbimento del chilo digestivo.

I microrganismi che formano questa barriera sono responsabili della formazione di molte sostanze tra cui ricordo la vitamina K, il complesso vitaminico B, l’acido nicotinico, la biotina, l’acido folico e gli acidi grassi a catena corta.

Se l’equilibrio biologico ed immunologico si altera si crea la così detta  DISBIOSI.

Si assiste ad uno sbilanciamento della flora con aumento quantitativo-qualitativo dei batteri patogeni e dei miceti, che comporta sintomi clinici come il gonfiore e il dolore addominale crampiforme, diarree ricorrenti oppure stipsi, aumento di peso e sintomi vari, tutti sinteticamente identificabili con i termini  “colite” e “colon irritabile”.

Mentre in passato l’intestino era considerato un vile ammasso di budella o, per dirlo con le parole di Dante Alighieri un “ lubrico sacco che si tramuta in merda quel che si trangugia”, oggi, al contrario esso è stato molto rivalutato e valorizzato dagli scienziati moderni, i quali lo definiscono “cervello enterico”, perché come l’encefalo è capace di produrre sostanze biologiche indispensabili, a partire dai neurotrasmettitori.

L’intestino è inoltre la parte dell’organismo dove si ha la massima concentrazione di difese, elaborate e prodotte dal nostro sistema immunitario atto, tra l’altro, a difenderci da ciò che mangiamo. La flora intestinale, che è produttrice di citochine difensive, dette batteriochinine, dei veri e propri antibiotici naturali d’adattamento, si associa alla rete immunitaria per fornire un vero e proprio filtro intracellulare fortemente protettivo.

Laura Quinti scrive sulla Rubrica Salute Naturale: ” Esiste un asse privilegiato di collegamento pancia-testa, che fa si che  le nostre azioni, istintive e razionali, abbiano sempre una profonda componente viscerale”.                                                                                  Torna attuale e facilmente comprensibile il detto latino” mens sana in corpore sano” ovvero il comportamento normale in persona sana in contrapposizione a malvagità, cattiveria, acredine ….  in chi soffre.                                                                           Secondo la Cultura Olistica la Salute è un meraviglioso equilibrio di psiche (intelletto) e corpo, quindi tra la razionalità mentale da una parte e la tangibilità corporea dall’altra.                                                                                                                                                              Ritornando a Laura Quinti, inoltre “ il comportamento migliore è quello che nasce dal giusto equilibrio delle componenti razionale, emozionale ed intuitiva”.                                                                                                                                                                                                Tutto questo di fatto per puntualizzare come la salute sia un” tutto uno” e come vi sia un collegamento stretto tra lo stato di salute del corpo e della mente, e vice versa.

Di fatto, infatti, nelle varie forme di Disbiosi il quadro clinico non finisce solo nei gemiti, disturbi e sintomi enterici perché queste manifestazioni patologiche sono spesso collegate ad altri disturbi, anche non immediatamente correlabili alla disbiosi, quali stati depressivi, problemi di concentrazione, disturbi della coordinazione, cefalee, disfunzioni epatiche, predisposizione alle malattie respiratorie ed otiti, alle infezioni in genere e alle forme allergiche.

Come si possono spiegare quadri patologici così diversi, poliedrici ed importanti, secondari alla disbiosi, se non ricordando appunto il ruolo che il tubo digerente riveste nel suo insieme, sia in quanto sede principale dell’immunità, sia per la produzione umorale vitale ed ancora per i massicci collegamenti neuronali tra le aree enteriche e quelle corticali, così imponenti ed estesi da conferire a questo distretto corporeo il nobilitante termine di “cervello enterico o secondo cervello” .

Cervello come sinonimo di intelligenza, creatività, duttilità e via dicendo perché di fatto quel tubo, altrimenti così poco nobile, è la sede del 40% del sistema immunitario atto, come sappiamo,  a proteggere l’organismo dall’ingresso di tutto ciò che ingurgitiamo, aiutato in questo dalla flora simbionte che come una vernice “attiva”, protegge la mucosa e permette il metabolismo enterico oltre all’assorbimento filtrato del chilo alimentare, mantenendo costante la guardia per differenziare adeguatamente il “self” dal “non self” . Le connessioni neuronali, la mucosa e la flora in armonia e sinergismo permettono inoltre quel metabolismo enterico sopraccennato e di vitale importanza. L’alterazione dell’assorbimento a causa di una disbiosi permette l’ingresso in circolo di sostanze proteiche (“non self”) che bypassando il controllo enterico scatenano reazioni immunitarie di tipo allergico, giustificando i quadri patologici diversi  e secondari alla disbiosi.

Nella disbiosi, oltre a verificarsi un’alterazione della normale flora intestinale e crearsi quello squilibrio tra le due popolazioni di simbionti, a discapito della flora operaia e positiva sopraffatta dai vari Clostridi, Escherichie e batteri Gram. neg., si riscontra un decisivo aumento dei funghi che sappiamo essere normalmente presenti ed utili alla salute.

Tra i miceti ha un ruolo preponderante la Candida Albicans, che, a cose normali, contribuisce con il pool batterico al lavoro metabolico già presentato. In condizioni varie, quali squilibri alimentari con eccesso di carboidrati e lieviti, terapia chemio-antibiotica, condizioni di stress o patologie debilitanti, la Candida si virulenta e da forma simbionte si trasforma in aggressiva, un vero  nemico, insidioso e più pericoloso di quanto si possa pensare.                                                                                                                     Il micete s’instaura nell’intestino fin dalla nascita e vi rimane sempre presente per lo più in forma silente ed anzi benefica. Per essere chiari la Candida A. è un organismo dimorfico, ovvero che può presentarsi in due forme biologiche.                                                     Nella forma patologica diventa un parassita che crea una struttura molto lunga, potrebbe ricordare visivamente la medusa detta Caravella Portoghese, che ha una testa galleggiante piccola in confronto allo sviluppo tentacolare venefico che può raggiungere la lunghezza di diecine di metri.   La Candida in forma sporica è capace di diffondersi ed infettare per contiguità altri organi contigui all’intestino quali l’utero-vagina e la prostata ma può diffondersi anche con meccanismo metastatico entrando nel circolo sanguigno per infettare organi distanti e particolarmente vulnerabili quale l’encefalo, i polmoni ed il cuore.  In realtà può attaccare moltissimi tessuti.

In ogni forma di candidosi, anche la più banale, quale le macchie o chiazze cutanee, biancastre e furfuracee, da esposizione al sole, oppure il “mughetto” dei neonati-bambini o la vaginite caratteristica e ben nota , sono le così dette “case al mare” ovvero si associano sempre alla presenza e virulenza della candida intestinale, altrimenti detta “ residenza vera”. La virulentazione della Candida A. provoca  la fermentazione dei carboidrati, con iperproduzione di gas intestinale, responsabile del gonfiore addominale ed eccessiva flatulenza, che determinano lo spasmo viscerale reattivo, responsabile del dolore crampiforme tipico delle così dette “coliti”. Nelle forme più gravi la fermentazione enterica produce alcool a catena corta che passando in circolo danneggia gravemente l’economia generale ed il fegato, raggiunto appunto per via ematica.

La virulentazione della Candida così descritta rappresenta un quadro specifico tra le varie forme di Disbiosi che letteralmente rappresenterebbero la  più semplice alterazione dell’equilibrio della flora intestinale, quindi anche micetica, con il riscontro di casi clinici di gravità anche assai diversa e funzione sempre della gravità di tale squilibrio.

Tutto quanto detto giustifica i vari sintomi clinici propri della disbiosi che vanno dal meteorismo e flatulenza, all’alvo variabile, prurito, dolore anale e sintomi urogenitali vari, fino a che, perdurando l’infezione, si riscontrano segni e sintomi d’insufficienza epatica più o meno grave, manifestati con astenia, mal digestione, afte buccali, disturbi della concentrazione ed insonnia. Nei casi veramente gravi si arriva  fino a sintomi di grave scompenso enterico e generale e/o sintomi clinici secondari alle metastasi infettive possibili.

Si ritiene che circa il 20% della popolazione adulta, prevalentemente femminile, dei paesi occidentali soffra di sindromi intestinali erroneamente definite “colite” e che dovrebbero esser denominate sindrome dell’intestino irritabile (SII, in Inglese “Irritable bowel syndrome” quindi IBS.) (Natural 1, N° 95-Sett.2010, Articolo “Irritabili visceri” del Dr Massimo Rossi) (Medicina Naturale, N°2 Aprile 2010, focus colon irritabile del Dr. Marco Valussi)

Nella sindrome dell’intestino irritabile(SII) è presente una motilità colonica anormale associata a dolore addominale di tipo crampiforme, i classici “strizzoni”, dispepsia, nausea, flatulenza ed alterazione dell’alvo in senso sia stitico che diarroico. In questi casi di SII le cause principali sono una di tipo centrale, con iperattività del sistema nervoso centrale, ed una periferica con esaltata reattività delle cellule enteriche, a cui fa seguito la liberazione di serotonina responsabile dell’esaltazione della motilità enterica.

Secondo molti Autori (Natural 1, N° 95-Sett.2010, Articolo “Irritabili visceri” del Dr Massimo Rossi) (Medicina Naturale, N°2 Aprile 2010, focus colon irritabile del Dr. Marco Valussi) le due ipotesi vanno inserite in un comune quadro di disordine pan-intestinale, ovvero di tutto il tubo digerente, con risposta esagerata al cibo, stress ed acidi biliari, che modificano il ph enterico, alterano la mucosa enterica ( noi aggiungiamo la flora) creando quindi   questi casi clinici di SII, nei quali la Disbiosi reattiva, cara ai Naturopati/Omeopati  ma negletta dalla Medicina Accademica diventa uno dei momenti eziologici importanti.

Ritornando ai quadri di Disbiosi le cause principali sono da trovarsi tra le abitudini alimentari spesso dannose sia per quello che si mangia, come lo si mangia e per quello che non si mangia come nel caso di molti bambini che soffrono di disturbi allergici-atopici e che mangiano gelati uno dietro l’altro  e non ingeriscono mai verdura cruda perché non gradita …. spesso neanche proposta‼!

In molti casi è di per se sufficiente a ridurre il prurito e migliorare le manifestazioni eczematose proprie dell’atopia il solo cambiare le abitudini alimentari, sia riducendo drasticamente l’uso dei carboidrati raffinati, lieviti, latte-latticini, che abituandoli ad un sano uso di verdure seguendo sempre una alimentazione varia, variata ed in “Technicolor”, come uso dire ai miei giovani  pazienti per catturarne l’attenzione. Le intolleranze alimentari, quindi le reazioni cliniche secondarie, nascono infatti, come abbiamo visto, proprio nell’intestino da alterazione del filtro enterico e, come sappiamo, ripristinando un sano equilibrio enterico, migliora l’assorbimento molecolare e quindi il quadro clinico.

Altre cause di disbiosi sono le diete scarse di fibre, l’uso eccessivo di cibi conservati , di coloranti, antiossidanti ed ormoni-antibiotici, speso presenti in maniera inaspettata nei cibi, ad esempio in molti insaccati, “merendine”, latte e latticini per ricordarne solo alcuni.

Il latte italiano sembra più esente da critiche del genere, ma generalizzando il problema, la produzione di latte è troppo forzata, non basta la selezione biologica delle bestie per arrivare alle produzioni commercialmente utili tanto che le povere mucche sono bombardate da ormoni e coperte con antibiotici per curarle delle inevitabili mastiti da trauma (mungitrice). Farmaci questi che inevitabilmente ritroviamo, anche se in minima parte, nel latte e che danneggiano la flora intestinale, oltre ad essere responsabili e concause della così detta pubertà precoce.

Anche le carni non sono esenti da questo tipo di critiche.

Inoltre, generalmente parlando, tutti consumiamo troppe proteine che in condizioni di disbiosi non vengono digerite normalmente e subiscono un processo di decarbossilazione, responsabile della creazione di amine tossiche, veri e propri veleni cancerogeni e responsabili di vasocostrizione arteriosa (ipertensione).

Una delle sostanze prodotte dal metabolismo proteico, dell’istidina (amminoacido, quindi mattone proteico) è l’ istamina,  potente e ben noto mediatore delle reazioni allergiche.

Per ritornare ai bambini atopici di prima, niente verdura quindi fibre e prodotti probiotici favorenti la flora intestinale, ma in compenso tanti gelati e ghiaccioli, merendine e “ciccia”…. portano  il “bimbo” a grattarsi e spellarsi … quindi, per porre rimedio al fastidio il classico rappresentante del Servizio Sanitario Nazionale spesso non trova di meglio che bombardare le creature con antistaminici e cortisonici e magari antibiotici per curare le sovra-infezioni creando così un circolo vizioso ed un netto peggioramento dello stato di salute mascherato dall’apparente guarigione momentanea.

In caso di atopia la prima cosa da affrontare e invece una correzione delle abitudini alimentar e l’introduzione nella dieta di verdure, preferibilmente crude, riso (meglio integrale) e yogurt, che aiutano a riequilibrare la flora intestinale.

La somministrazione di Lattobacilli e Bifidobacterium vari si è dimostrata utile sia nelle forme di Disbiosi, che nel così detto SII, perché questi fermenti agiscono in maniera decisa e reale nel ripristinare una valida flora intestinale quindi ad agire sul primum movens delle disbiosi concausa eziologica  dell’alterazione della cinetica enterica. Studi clinici hanno dimostrato che l’uso di detti fermenti porta alla normalizzazione della defecazione dopo mesi di terapia. Per quanto riguarda la possibilità di somministrare i fermenti si può far ricorso come ho accennato sopra a yogurt naturali ( cioè senza aggiunta di frutta, coloranti, additivi ecc oppure a prodotti commerciali tipo integratori dietetici, sotto forma di capsule, bustine o flaconcini, ricordando però che il mercato dei pro/pre-biotici è molto vario, di difficile valutazione e spesso poco affidabile.(Dr. Marco Valussi; Medicina Naturale, N°2 Aprile 2010 Focus colon irritabile).

Tra le cause di disbiosi dobbiamo ricordare quelle iatrogene ovvero da assunzione di farmaci tra i quali abbiamo già evidenziato gli antibiotici il cui abuso è inutile e dannoso. Dannosi anche i lassativi, quelli di tipo “stimolante” ovvero che irritano l’epitelio enterico accrescendone la motilità.

Per i lassativi di massa il discorso è assai diverso perché funzionano in modo identico agli alimenti ricchi di fibre tanto da essere utili nelle disbiosi caratterizzate da stipsi. In questi casi le feci sono troppo secche per eccessivo riassorbimento colico di acqua (900-1500 ml/die) ed i lattobacilli scompaiono. In tal senso una terapia con Psillium (Plantago psillium, meraviglioso lassativo di massa), acqua in abbondanza ma senza eccedere per non sovraccaricare il lavoro dei reni, associata ad un apporto di fermenti bilanciati, crea la condizione di un rapido, salutare e duraturo miglioramento di questo frequente disturbo enterico, curandone a monte le cause eziologiche.

Altre cause di disbiosi sono le malattie infettive, la patologia degli organi addominali quale fegato, colecisti e pancreas e la frequente quanto poco considerata parassitosi, ovvero i così detti “bachi” o meglio vermi, che mordono e disturbano più di quanto si possa credere. ( questo argomento verrà trattato a parte e per esteso così come delle vaccinazioni ).

Dal punto di vista terapeutico un ruolo fondamentale spetta ai prodotti ricchi di fermenti lattici vivi, ( yogurt, cps, flaconcini et alii) capaci di passare intatti attraverso all’acidità dello stomaco, per arrivare forti, funzionali e numerosi nel colon dove realmente svolgono quel ruolo biologico che a sommi capi spero di aver chiarito.

La terapia omeopatica delle disbiosi è da inquadrare nel solito discorso generale ovvero che l’omeopata non cura la malattia, bensì il malato studiandolo attentamente dai suoi sintomi reattivi e caratteristici sui quali imbastire la scelta terapeutica.

La fito-gemmo terapia fornisce numerosi e validi aiuti a partire dagli spasmolitici molto efficaci nel ridurre il dolore e nel disinnescare il circolo vizioso spasmo-dolore-contrazione. Le piante più usate a tal scopo sono la Menta piperita, la Melissa officinalis e la Chamomilla matricari, Foeniculum Vulgaris (Finocchio) che ha, al pari degli altri, proprietà antispastiche e carminative ( sedativo dei gas intestinali) ed inoltre attiva le funzioni delle ghiandole digerenti.

Spesso il finocchio si trova associato al Carvi(Carum carvi), al Coriandolo(Corandrium sativum), al Cumino(Cuminum cyminum) ed Anice stellato (Illicium verum) per formare un composto, la così detta “formulazione dei semi caldi” che catalizza le rispettive proprietà digestive, aperitive, carminative, antispastiche e favorenti la peristalsi fisiologica, assai utile quale aiuto naturale nelle varie forme di “colite”.                                                                        

Altri fitoterapici interessanti sono la Tabebuia (Tabebuia avellanedae L.- Tecoma Curialis) proveniente dal Sud America, detta Tahibo o Lapacho o Pau d’arco.

Secondo la etnofarmacopea sudamericana ha molti impieghi quale antinfiammatorio sia enterico che polmonare e delle vie urogenitali.

Gli Indios dell’Amazzonia impiegano la corteccia dei rami da centinaia di anni come rimedio per le malattie infettive e degenerative. Ricerche moderne hanno avvalorato gli usi tradizionali e confermato le capacità terapeutiche della pianta (corteccia) sia contro i germi e batteri (tra cui l’Helicobacter pylori) che virus e i miceti (Candida A.). I componenti attivi sono i naftochinoni(fattori-N) ed Antrachinoni (fattori-A). Raramente i fattori A ed N sono presenti nella stessa pianta e molti Autori ritengono che molte delle proprietà del Lapacho siano dovute alla sinergia  tra tali fattori. I naftochinoni Lapacholo, Beta-Lapacone e Xiloidene sono i costituenti più importanti e con proprietà battericida, antivirali, antimicotiche, antiossidanti, immunostimolanti e sembrerebbe anche antitumorali.  Secondo alcuni Autori entrambe queste ultime attività si esplicano a basse dosi mentre concentrazioni relativamente elevate(100microgr-grammo/ml) mostrano attività citotossica ed immunosoppressiva, argomentazione questa estremamente importante nell’affrontare patologie e disturbi cronici. Altre proprietà riconosciute alla Tabebuia sono quelle diuretiche, sedative, decongestionanti, ipotensive, cardiotoniche ed antiparassitaria.. La Tabebuia possiede inoltre proprietà antinfiammatori a livello del tessuto connettivo, con effetto ripartivo sia della cute che mucose( azione vulneraria), ed un’azione antidepressiva, da interazione con i sistemi di produzione della Serotonina, che abbiamo visto in causa nella SII in quanto responsabile dello spasmo enterico. (per approfondimenti sulla Tabebuia http://www.nuoveterapie.it/lapacho.htm).

Nell’elenco dei biofarmaci possiamo aggiungere, come suggerisce il Dr massimo Rossi, lo Zenzero(Zingiber officinalis) che possiede le note proprietà antiemetiche (gravidica, da farmaci chemioterapici e da chinetosi come il mal d’auto) in virtù degli Arilalcani che il tubero possiede. Dette sostanze legandosi ai recettori della serotonina modificano la motilità della muscolatura gastoenterica migliorando il quadro clinico ormai ben noto.

Altro fitoterapico di primo ordine è la Curcuma(Curcuma longa) o Zafferano delle Indie che appartiene come anche lo Zenzero, alla famiglia delle Zinziberacee. Il nome deriva dal Sanscrito “Kum-Kuma” e viene da tempo impiegato sia nella medicina Ayurvedica che Cinese, come depurativo generale e digestivo nei disturbi sia epatici e della colecisti, che in quelli enterici e nella flatulenza. Viene utilizzato inoltre in forme febbrili ed infettive deprimenti, dando il valore di energetico YIN terapeutico, al giallo rizoma. Il rizoma della Curcuma contiene circa il 3% di curcumina, un polifenolo inibitore della ciclossigenasi-2 (COX-2), della lipogenasi (LOX) e del fattore kappaB (NF-kappaB) oltre che delle molecole ad attività pro infiammatoria definite AGE. Per tornare alle proprietà terapeutiche della curcuma, ( ai “Naturopati” piace parlare della pianta nel suo insieme sia strutturale che terapeutico) l’azione terapeutica è data appunto dalle inibizioni enzimatiche sopra accennate. In ogni processo infiammatorio si assiste infatti ad un forte incremento dell’attività di dette “– genasi ” con conseguente liberazione di prostaglandine e leucotreni, molecole queste pro infiammatorie, responsabili tra l’altro, delle alterazioni della motilità intestinale, alla base della sintomatologia del cosi detto colon irritabile.

Questo è l’aspetto antinfiammatorio che ci interessa ora strettamente parlando delle “coliti” ma la portata dell’argomento è assai più vasto ed importante. Altre proprietà interessanti quella colagoga, coleretica e spasmolitica delle vie biliari che comporta un miglioramento della produzione ed immissione di bile nel lume intestinale con marcati benefici digestivi. La Curcuma è d’aiuto anche nelle parassitosi intestinali.

Numerose piante contenenti polifenoli trovano impiego in Medicina Naturale (ma sempre più anche in quella così detta Accademica) in quanto in grado di ridurre gli stati infiammatori ed aumentare la resistenza alle malattie infettive. Tra i polifenoli si trovano gli isotiocianati, quelli A di allile (aglio) oppure F di fenile. Gli isotiocianati contengono nella loro struttura un atomo di zolfo; tra queste molecole ricordiamo il sulforafano presente nelle piante appartenenti alla Famiglia delle Crucifere, quali i cavoli, broccoli, ravanelli ecc.(i germogli dei broccoli possono contenere quantità di sulforafano 100 volte superiori rispetto al broccolo maturo!). Il sulforafano ed in senso più lato gli isotiocianati sarebbero responsabili della conclamata azione antivirale e forse antiumorale in quanto capaci determinare la morte delle cellule neoplastiche bloccandone i meccanismi di replicazione e trascrizione del codice genetico e inducendo l’apoptosi cellulare. (morte lenta da carenza strutturale).

Concludendo vi consiglio un buon piatto di riso Basmati, rigorosamente integrale, condito con zenzero e curcuma(curry), seguito da un sano yogurt naturale estemporaneamente arricchito con mirtilli e noci.

Buon appetito ed ottima salute a Voi.

151 commenti su “Disbiosi: Sindrome Intestino Irritabile”

  1. Gent. Sabrina Astorelli, spero di esserLe stato esaudiente nella risposta sui fitoterapici da me utilizzati nella disbiosi, parlando ovviamente in senso lato, per personalizzare comunque la terapia seconda della sintomatologia riferita.
    Per quanto riguarda la dieta, allergie a parte, consiglio yogurt bianco, dieta variata e ricca di fibre alimentari secondo i dettami comuni.

    Cordialmente

    Stefano Ciappi

  2. Ho accennato ai principali nell’articolo postato sul sito.
    Melissa e Tabebuya/Lapacho, ma anche Zingiber, Curcuma e Baobab sono
    i mie prediletti.
    Provi ad assumere 1cpr al di del prodotto ZADIN della Pharmagrain e vedrà che starà
    subito meglio.

    Cordialmente

    Stefano Ciappi

  3. Gent.mo Dott.re. Sono la mamma di due bambine con gasroenteriti persistenti da inizio gennaio. Con gli esordi dei sintomi erano state fatte coproculture risultate negative. Le problematiche miglioravano ma non regredivano, instaurando nella bimba piu’ grande ( 2 anni e 10 m.) una forte disbiosi , mal assorbimento dolori articolari e forte irritabilita’ . La piu’ piccola di 10 mesi( ora un anno ) alternava benessere con disturbi. entrambe hanno perso peso , la prima in percentuale maggiore della seconda ( 800 gr su 11,6 kg) vengono prese in ospedale su mia insistenza . alla piu’ piccola trovano un campylobacter alla piu’ grande nulla alla prima copro. Dopo.3 gg entra un rotavirus che gira su entrambe e il settimo giorno ripetono le copro e arriva per la piu’ grande una salmonella di cui non capisco l’origine( tutti in casa mangiamo le stesse cose) . Le bimbe vengono dimesse dopo altri tre gg e continuano la cura con antibiotico per campylob( la piccola) e uno per disinfestare l’intestino la grande ( il tratt. viene iniziato dopo tre gg per la persistenza dei problemi della piccola al dila’ dei riscontri ospedalieri ) e ovviamente fermenti lattici. il pediatra sostituisce i fermenti con altro tipo piu’astringnte e dieta ristrettisima e priva di glutine (non per intolleranza, test negativi) andiamo avanti un po’ migliorano a tratti ma continuano ad ammalarsi spessissimo con ricadute intestinali accompagnate da infezioni alle alte vie respiratorie sino ad oggi . abbiamo cambiato i fermenti poiche’ davano stitichezza alla piccina . la grande ha feci caprine . E`ricomparsa la fermentazione notturna in entrambe , inappetenza sopratutto serale accompagnata da gonfiore ( le bimbe seguitano prive di lattosio e glutine con carni bianche , riso etcc) e a me sembra di ricominciare tutto da capo. Le bimbe non frequentano asilo ,ho un’altra figlia che frequenta la scuola.

  4. Buongiorno, per curare una disbiosi (da carico di antibiotico) su un bambino di 4 anni, positivo alla Candida Albicans, dopo un approccio deleterio con Diflucan e cambio medico siamo alla somministrazione di un funglhicida naturale con estratto di chiodi di garofano e semi di pompelmo. Cosa ne pensa?

  5. Gent.ma Fabiola,

    credo che la scelta dei chiodi di garifano, forse dell’O.E di tali, sia positiva.
    Personalmente avrei optato per Lapacho (Ditta Di Leo) e una buona curcuma (Ditta Pharmagrain o Lipicur della Ditta Pharma Extracta).
    Cordiali saluti.

    stefano Ciappi

  6. Che dirle,

    per di più con un abissale ritardo!?
    La curcuma riesce a fare”miracoli”.
    Certo è che per ftentere di fare meglio bisognerebbe conoscere le bimbe.
    E’ assai difficile inquadrare i rimedi per “procura”.

    Cordialmente

    Stefano Ciappi

  7. Gent.ma Francesca,

    ho aspettato un pò prima di risponderLe perchè volevo trovare le parole più idonee.
    Di fatto da quanto emerso non so darle un aiuto concreto.
    mi viene da dire che vorrei conoscere le bambine per cercare d’impadronirmi del caso
    ed aiutarvi.

    Come fose Le ho già risposto direttamente mi viene da pensare al Lapacho di Leo,
    quale disinfettante intestinale, ma dal punto di vista omeopatico non vedo cosa
    possa suggerirLe.

    Cordialmente
    Stefano Ciappi

  8. Salve Dottore,
    sono un ragazzo di 25 anni e ormai da anni soffro di disturbi intestinali, quali meteorismo, flatulenza molto sgradevole all’odore, movimenti intestinali se sdraiato (dopo il pasto), cattiva defecazione, a volte feci grasse, a volte poco formate, dopo i pasti accuso perdite di lucidità, disturbi depressivi, capacità di concentrazione ridotta, una sorta di ” confusione” aleggia attorno alla mia mente, dopo la defecazione tali sintomi peggiorano notevolmente ( solitamente scarico dopo i pasti ), oltretutto accuso una sensazione di bruciore\fastidio collocata dietro lo sterno. disturbi del sonno durante la notte.
    dopo una gastroscopia ho scoperto di soffrire di piloro beante, quindi la mia dieta non prevede cafè, cioccolata e altri eccitanti o cibi che possono aumentare l’acidità, tuttavia i disturbi persistono, anche se migliorati, sono intollerante al lattosio e anche l’eliminazione di questo alimento ha portato vari miglioramenti, ma in linea di massima il problema persiste.
    l’esame breath test per il lattosio ha determinato un alto livello di disbiosi, che il mio gastroenterologo voleva curare con antibiotici, tuttavia sono intenzionato a trovare la causa di tale disturno prima di iniziare una terapia a base di farmaci, nella mia dieta assumo sia molti carboidrati che proteine, il cattivo odore della flatulenza mi porta a immaginare si tratti di una disbiosi “putrefattiva”.
    a breve mi farò togliere 4 amalgame odontoiatriche, chissà che non abbiano il loro effetto negativo pure loro.
    non sò se il quadro generale sia chiaro, ma auspico in un un suo sapiente suggerimento.
    la ringrazio
    Andrea

  9. Dal punto di vista omeopatico mi sento di consiglirle Magnesium Carbonicum 9CH, granuli Cemon-Unda,
    assumendone 4 sublinguali, 2 volte al dì.
    Dal punto di vista dietetico deve incrementare l’uso di verdure crude, frutta e carboidati-fibre, ridurre le proteine acidificanti e usare, la curcuma o curry quale condimento di zuppe, riso carni o pesce cotti con ghee indiano o olio.
    Importante l’utilizzo di fermenti intestinali di buona qualità, come Micro Flor 130 della Cemon (1/2 bustina al dì).

    Mi faccia sapere dopo un mese.

    Cordialmente
    S.C

  10. Buongiorno Dottore,
    siccome sono intollerante all’alcool anche in piccole dosi, mi sparebbe dire se posso trovare il Lapacho in compresse invece che tintura madre ?
    Grazie, Stefania

  11. Carissima Stefania,
    l’ho cercato su Internet ed ecco il coniglio bianco che esce dal cappello:
    Hhttp://www.bottegadelleerbe.it/tabebuia-capsule-lapacho-100-cps-p-629.htm

    Saluti
    PS In Omeopatia, in tali intolleranze, usiamo soesso Zincum Met.

    S.C

  12. Dottore vorrei fissare un appuntamento telefonico con le Lei, mi direbbe a quale recapito la posso trovare ?
    Cosi’ definiamo anche costi e modalita’ di pagamento.

    Grazie , saluti
    Stefania

  13. Gent.ma Stefania.

    sarò a sua disposizione mercoledì 3/9 alle ore 15.00
    Altrimenti stasera, fino alle 18.00, sempre al n.0571/676190.

    Saluti
    S.C

  14. Buongiorno Dottore,
    Ho la colite da ormai 20 anni.
    Ho iniziato ad avere disturbi subito dopo aver contratto una leggera epatite B.
    Ero una persona regolare ed ho iniziato a non scaricarmi piu regolarmente.Allora sono ricorso all aiuto di erbe per qualche anno
    Sono riuscito ad attenuare i sintomi con erbe e poi sono passato all omeopatia che mi ha aiutato molto visto che ho ricominciato a scaricarmi regolarmente.
    Utilizzo quotidianamente un flaconcino di ACTIVFLORA PLUS e ho provato svariati prodotti omeopatici e ultimamente utilizzo raphanus e carbo vegetabilis e ogni tanto china rubra e arsenicum album Ma è ormai mesi che mi sveglio verso le 6 di mattina, completamente fradicio di sudore e intestino che “batte”come il cuore e questo battito, che sento anche nelle orecchie, non mi permette più di prendere sonno.
    è da mesi che non dormo una notte intera e di conseguenza mi alzo già stanco.Ha qualche prodotto da suggerirmi???

  15. Il prodotto o rimedio che potrebbe esserle d’aiuto va ricercato con un’anamnesi
    omeopatica accurata ed una visita.
    Sulfur potrebbe esserle d’aiuto.

    Si faccia visitare da un omeopata unicista

    Saluti

    S.C

  16. gentilissimo dottore ho 26 anni e le scrivo per una delucidazione : ho dolori addominali nella zona destra, il dottore palpandomi mi ha detto che si tratta di colite, e mi ha dato un anitinfiammatorio ibuprofene, oggi sono stata dal ginecologo per la mia candida, e mi ha detto che è anche a livello intestinale e mi ha dato per un mese le fiale di dicolofor..volevo sapere non è che assumendole da domani posso creare problemi visto che ho iniziato da ieri l’ibuprofene? secondo lei è meglio sospenderlo e magari sabato iniziare l’altra cura? la mia paura è che posso star male prendendo due farmaci a distanza di giorni! spero in una sua risposta grazie benny

  17. Buongiorno dottore,
    Sono una ragazza di 29 che soffre di candide e cistite ricorrenti da molti anni. Dopo essere passata da un antibiotico all’altro ora ho un nuovo attacco di candida e sto prendendo lamisil in compresse e fasigin n in ovuli….sperando mi passi. Soffri però di flatulenza, gonfiore addominale, mal di pancia….. Ho iniziato ad assumere anche la tintura di lapacho e volevo sapere se poteva farmi bene, per la flatulenza e la candida, il prodotto zarina che aveva consigliato ad un altra ragazza o meglio curcuma? Se meglio curcuma mi dice il nome delle compresse da acquistare?
    La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità. Sono una ragazza che da poco ha scoperto di essere celiaca e sperando di debellare la candida ho smesso a settembre del 2014 di prendere la pillola yasminelle.
    Attendo sue il prima possibile e da domani come da consiglio nel suo articolo inizierò ad assumere la tisana al finocchio.

    Saluti.

    Chiara

  18. Confermo Lapacho.
    Per la curcuma le consiglierei quella della Pharma Extracta denominata LIPICUR.
    Interessante anche il prodotto OXICOLON della ditta AVD.

    Se ci vediamo le sarò di maggior aiuto.
    Per la posologia si attenga a quanto indicato dalle Ditte.
    Saluti

    S.C

  19. Separi le due cure se non altro per capire i benefici che ciascuna e singolarmente
    le conferisce.

    La colite non si cura sopprimendo i sintomi.
    Dal mio punto di vista troverei giusto l’utilizzo della curcuma e l’olio di
    girasole ionizzato (OXICOLON-AVD).

    Se crede possiamo vederci in ambulatorio

    Saluti

    S:C

  20. Gentile DOtt. Ciappi sono ormai 6 mesi che curo una candida intestinale assumendo fermenti lattici (simeflor 2 bst al giorno) riuscendo ad avere una riduzione dei sintomi ma non una guarigione completa. Volevo dei consigli su come affrontare questo problema che mi sta condizionando la vita…la ringrazio anticipatamente per la disponibilita’. Giuseppina cantalupo

  21. In omeopatia, nelle forme croniche si usa spesso THUYA quale rimedio di Diatesi.
    Si procuri il Rimedio alla 30CH, in gocce Dynamis della Ditta CEMON, assumendone
    4 gocce al di, per via sublinguale e lontano dai pasti.

    Saluti

    S.C

  22. Grazie mille dottore per il suo consiglio…anche se le confesso che sarei molto tentata a venire a visita da lei. Non so perché ma credo che lei mi porterebbe alla guarigione. Purtroppo 600 km sono un po troppi e purtroppo specialisti in omeopatia qui in Campania sono abbastanza rari….anzi se ha qualcuno da consigliarmi ben venga. La ringrazio molto per il consiglio è per la disponibilita’. Giuseppina Cantalupo

  23. Vediamo, Giuseppina cara,
    cosa riusciamo a fare per e-mail, poi decideremo.

    Saluti

    S.C

  24. Salve,anche io vorrei provare con l’omeopatia , soffro da anni di diarrea cronica (subito dopo il primo pasto della giornata,il pranzo) sto facendo la dieta senza glutine e senza lattosio ma non noto miglioramenti…quindi credo sia SII . Grazie per l’attenzione e spero riesca a darmi i giusti suggerimenti perche’ questa situazione sta gravando sulla qualita’ della vita .

  25. Dottore,
    sono un pensionato di 64 anni, da tempo soffro di colon irritabile , appena sgarro sul l’alimentazione ho scariche diarroiche e flatulenza .Ciclicamente assumo fermenti lattici ( Enterolactis plus ) ma con scarsi risultati .
    Mi può consigliare qualche prodotto omeopatico .
    La ringrazio , saluti Giuseppe

  26. Gentile dottore,
    sono una ragazza di 32 anni che soffre di sindrome da colon irritabile con annessa intolleranza al lattosio. Purtroppo sono in Inghilterra quindi mi impossibile raggiungerla. I miei sintomi sono pressocchè “meteorismo” e defecazione spesso con consistenza frastagliata, muco ecc ecc..(e talvolta delle vere e proprie coliti dopo i pasti!). Cosa mi suggerirebbe? fermenti lattici? se si quali? li trovo qui in Uk?e in quanto alla curcuma? pensavo di assumere regolarmente yogurt ma vista l’intolleranza alta al lattosio temo di non poterlo prendere.
    Aspetto sue notizie.
    Grazie mille

  27. Gent.ma Antonella,

    ho delle difficoltà a segnalarle dei prodotti che non so se sono commercializzati
    in UK. Le consiglierei FIBRADIS, della Omeopiacenza (www.omeopiacenza.it) in quanto
    probiotico bifido-lattogenico utile a ristabilire una normale “flora intestinale”
    Giustissimo l’uso della curcuma/cherry da usare con basi grasse tipo olio o burro classico
    o meglio quello chiarificato indiani, il così detto ghee.
    Dal punto di vista omeopatico inizierei con Magnesium Carbonicum 9CH, in gocce per evitare lattosio,
    4 prima dei pasti.

    Mi tenga informato

    Cordialmente

    S.C

  28. Gent.mo Giuseppe,

    prima di tutto cominci ad usare FIBRADIS della ditta Omeopiacenza, assumendone
    1 bustina al dì.
    Si procuri Curcuma E.I.E della ditta Adame e ne assuna 20gtt a pranzo e cena.
    Dal punto di vista omeopatico è difficile dare un consiglio ad uno “sconosciuto”!

    Cordialmente

    S.C

  29. Gent.ma Marta,

    le consiglierei di cominciare con Magnesium Carbonicum 15CH Dynamis Cemon-Unda,
    gocce alcoliche per evitare il lattosio, oppure 9CH in granuli ma sempre della stessa Ditta.
    Ne assuma 4(gr/gtt) 1 ora prima di pranzo e cena.

    Si procuri anche LIPICUR della Ditta Pharma Extracta, assumendi 1 o 2 cpr al di, ai pasti.

    Mi tenga informato
    cordialmente

    S.C

  30. Salve dottore,provero’ la terapia e le raccontero’ ! Solo una domanda: l’argilla verde ventilata uso interno che assumo potrebbe annullare,assorbire gli effetti della cura omeopatica? In attesa di risposta la ringrazio per l’attenzione e per questo forum , saluti , marta

  31. Salve Dottore, mi chiamo Andrea e le scrivo per avere se è possibile un suggerimento sulla situazione che sta attraversando ormai da due mesi a questa parte mia madre.
    Tutto è cominciato con dolore al dente; quindi antibiotico augumentin per 4 giorni, da parte del dentista e poi tolto il dente. Subito una diarrea alla fine dei 4giorni con bruciore e dolori nelle parti intime sia anteriori che posteriori. Chiamato il medico di famiglia gli assegna un altro antibiotico Ciproxin da 1000 per 6 giorni perché gli dice di avere una cistite. Cura fatta ma nessun miglioramento. Decidiamo di fare esami del sangue e delle urine ed esce fuori infezione urinaria di klebsiella, quindi sempre ciproxin da 500 per 10 giorni. Decidiamo di andare da un urologo il quale ci dice di prendere fermenti lattici Diclofor elle per 6 giorni e ciproxin da 1000 per 6 giorni e fare un tampone vaginale.
    Contattiamo anche la ginecologa il quale non riscontra niente dall’ecografia interna e dal tampone vaginale esce fuori infezione da enterococco fecalis.
    Intanto i dolori nel basso ventre e i bruciori continuano inoltr si aggiunge anche un bruciore in bocca.
    fatta visitare da un internista ci dice di smettere con gli antibiotici e gli fa fare 12 flebo di vitamine e una colonscopia il quale risulta negativa se non per dei diverticoli che gia sapevamo. Fatte le flebo e le cure siamo sempre li, ora ci consiglia come ultima soluzione la gastroscopia, perche lui dice essendo una persona di 70 anni e molto ansiosa può anche essere una questione psicologica prescrivendogli degli ansiolitici.
    Ormai non sappiamo piu cosa fare e in che direzione muoverci.
    In attesa di un suo riscontro le porgo cordiali saluti.
    grazie anticipatamente.

  32. Gent.mo Andrea,

    credo che per aiutare, o per lo meno tentare di farlo, sarebbe necessario conoscere
    sua madre.
    Ritengo comunque che curcuma E.I.E della ditta Adama, ovvero delle gocce analcoliche
    associate al Rimedio omeopatico Sulphur, 9CH granuli della Ditta Unda, potrebbero disintossicarla
    positivamente.
    L’eventuale posologia è di 20 gocce ai pasti e per Sulphur 5 granuli a digiuno.

    Cordialmente

    S.C

  33. Gent.ma Marta,
    non vi è nessuna controindicazione omeopatica all’uso dell’argilla v.

    Cordialmente
    S.C

  34. Buona sera dottore, il mio problema ha inizio nel mese di ottobre quando a seguito di una diarrea con febbretta sono andata da un gastroenterologo. Ho preso pariet, duspatal e sinaire forte per due mesi. Quando l ho sospesi sono andata in diarrea liquida e mi hanno prescritto lexil e fibre. Da ottobre a marzo ho perso 15 kili mangiando regolarmente. Da marzo ho sospeso la cura farmacologica ed ho smesso di perdere peso. Attualmente ho dolori sotto le costole praticamente costanti, a volte crampi vicino all ombelico, feci molli e chiare con evidenti residui di cibo, dolore e reflusso gastrico. La gastroscopia ha evidenziato solo ernia iatale e lieve gastrite. Inoltre ho recidivato due virus attualmente attivi: epstein barr ed herpes 6. Attualmente prendo solo l aloe ed un integratore vitaminico: il succo di erba di grano. Ho anche provato alcuni rimedi omeopatici senza alcun risultato. So che è una situazione complessa e comincio ad aver paura di avere qualcosa di grave.
    La ringrazio molto per l attenzione

  35. Articolo interessante, solo mi lasci a un po’ perplesso quel consiglio di mangiare yogurt. Purtroppo ormai il latte, pastorizzato, omogeneizzato (e generalmente “condito” degli antibiotici somministrati alla mucca) è un cibo ben poco sano; sicuramente lo yogurt è molto meglio, specie se fatto in casa, ma molte persone che soffrono di disbiosi tollerano poco il latte, che peraltro spesso contribuisce allo scatenarsi di allergie, dermatiti ed altre manifestazioni infiammatorie.

    Le vorrei suggerire la lettura del libro “La sindrome Psico intestinale” della dottoressa Campbell

    Tra l’altro faccio notare che la disbiosi, con le tossine prodotte, predispone l’organismo ad infestazioni parassitarie. Io ho quasi debellato la mia rinite allergica assumendo (per tre mesi di seguito) una dose di combantrim due volte al mese nei giorni di luna piena.

    Un riassunto del libro della dottoressa Campbell lo si trova on line al seguente link
    http://www.emergenzautismo.org/images/_sezioni/libri/libromcbride.pdf

    Molte informazioni su disbiosi/parassitosi le ho messe a disposizione sul mio sito http://disbiosi.blogspot.it/

    Corrado Penna
    traduttore dei libri “La sindrome psico-intestinale”
    e “Guarire i sintomi noti come autismo”

  36. Gentile Dott. Ciappi,
    mi complimento innanzitutto con lei per i suoi preziosi consigli.
    Sono un ragazzo di 33 anni da circa 1 anno soffro di disturbi intestinali: pancia gonfia, digestione lenta, alito cattivo, stipsi. Ho già effettuato una gastroscopia nonché il trattamento per l’eradicazione dell’helicobacter. Purtroppo ciononostante non sono riuscito a risolvere il mio problema qualunque cosa mangio mi rimane sullo stomaco e non rieco a digerirla ed è sempre presente una patina bianca sulla lingua in fondo.
    Spero Dottore che riesca a fornirmi qualche utile consiglio.

  37. Carissimo Antonio,

    senza conoscersi meglio il mio suggerimento è un po azzardato
    ma nello stesso tempo lo ritengo utile.
    Antimonium Crudum 9CH, assumendone 4 granuli prima dei pasti.
    Nel darmi notizie, tra 3 settimane, sia più dettagliato nell’espormi i
    sintomi soggettivi.

    Cordialmente

    S.C

  38. Gent.mo Corrado Penna,

    oggi più di ieri condivido le sue osservazioni sulla natura perversa del latte
    commerciale, quindi dell’yogurt.
    Grazie dell’osservazioni.

    Saluti

    S.C

  39. Gent.ma Silvia,

    vorrei aver l’onore e la gioia di poterla aiutare personalmente
    previa visita.

    Se lei sta lontano da Firenze questo è certo più difficile ma certo non impossibile.
    Le suggerirei di provare Curcuma E.I.E della Ditta Adama, assumendone 20 gocce prima di pranzo e cena.
    Auguri!

    Mi faccia sapere.

    S.C

  40. Buongiorno dottore,
    Sono Silvia. Purtroppo ho difficoltà nel venire a Firenze soprattutto perché sono in malattia e non posso allontanarmi dalla residenza. Inoltre mio marito è abbastanza stufo di portarmi a vista mediche che non portano a nulla. Siamo stati anche da un omeopata e purtroppo nn ho avuto i risultati sperati. Ora lui insiste che io faccia degli accertamenti diagnostici più invasivi. In primis la colonscopia. Poi in caso anche la tac. Effettivamente io sto parecchio male e nn so più cosa sia giusto fare. Ho anche provato la medicina cinese e l osteopatia ma il risultato nn cambia. So che è molto difficile dare consigli senza vedere il paziente ma speravo che almeno potesse consigliarmi dei buoni fermenti e una cura omeopatica che nn ho ancora provato. Ho preso il sulphur, il mercurius, l arsenicum album. Inoltre ora di mia iniziativa sto prendendo l oscillococcinum per tentare di tenere a bada i virus. Dalle ultime analisi inoltre la vitamina b 6 e la E risultavano in eccesso quindi ho interrotto gli integratori e l aloe vera.
    La ringrazio molto

  41. Gent.ma Silvia,
    le proprie
    Lei è troppo intelligente per non capire che è quasi imbarazzante risponderle.
    Tuttavia, in molti casi, CURCUMA E.I.E/Adama, assumendo 20 gocce a pranzo e cena,
    hanno aiutato molti “colitici” a migliorare i propri sintomi.

    Saluti

    S.C

  42. egregio dottore ho 45 anni e da anni soffro di esofagite da reflusso, da colon irritabile con flatulenza durante e dopo i pasti, specie se mangio carboidrati, a volte ho la necessita’ di scappare al bagno per paura di compromettere la compagnia, cosa imbarazzante, premetto che non mangio carne bianca e rossa, adoro i gelati e i dolci in genere, cosa mi consiglia ? la ringrazio anticipatamente

  43. Volevo sapere quali sono i farmaci (tutti), che alterano la flora batterica intestinale.

  44. Gent.ma Debora,

    le consiglio Lycopodium Clavatum 9CH, assumendo 5 granuli al di per via subliguale,
    lontano almeno un’ore dai pasti.

    Ci sentiamo a settembre

    Cordialmente
    S.C

  45. Egregio dottore su suo consiglio ho assunto Fibradis ( per intestino colon irritabile – diarrea-) e per il periodo di cura (28 giorni )non ho avuto problemi , appena ho smesso sono ricominciate le scariche .
    Per quanto tempo si assume Fibradis ?
    Grazie , cordiali saluti

  46. Almeno fino a settembre.

    Dovrò poi correggere la risposta eccessiva all’effetto della serotonina,
    mediatore e neurotrasmettitore sia del tono dell’umore che della peristalsi.
    Per fare questo dovrei conoscerlo meglio.

    Se passa da Firenze vediamoci.
    In tal caso i risultati saranno certo superiori e duraturi.

    Cordialmente

    S.C

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